Come difendere il Made in Italy dalla globalizzazione

Il gruppo TSJ grazie al web gestirà tutte i servizi offerti dalle aziende dell’indotto tessile molisano per rispondere just in time alla domanda globale delle commesse di produzione in conto terzi e private label.

Area press

14 Gennaio 2011

Come difendere il Made in Italy dalla globalizzazione

Il gruppo TSJ grazie al web gestirà tutte i servizi offerti dalle aziende dell’indotto tessile molisano per rispondere just in time alla domanda globale delle commesse di produzione in conto terzi e private label.

La sfida per il rilancio del Made in Italy ricomincia dal Molise, nella zona industriale di Pettoranello del Molise, si perché dove si è piccoli, si pensa alla grande...

Mentre tutti pensano di scappare, di delocalizzare e di investire in paesi esteri, attratti dalle economie a basso costo, c'è chi crede che in Italia ci sia ancora molto da fare ma soprattutto da dare.

È il caso del gruppo molisano della TSJ a Pettoranello del Molise che, nonostante le forti turbolenze che hanno stravolto l'intero sistema produttivo e in particolare il settore moda, non vuole arrendersi e per questo decide di andare in controtendenza e puntare, ancora una volta, sul comparto italiano e in particolare sulle inesauribili risorse della media e piccola impresa.

Si, ma in che modo? "È semplice!" afferma Antonio Giacomini unitamente ai soci fondatori Luciano Perna e Vittorio Iacovantuono. Secondo il management della TSJ la risposta proviene dalla nostra più temibile avversaria: la globalizzazione! Ma come la TSJ vuole combattere la globalizzazione con la stessa globalizzazione? Certo, il concetto è identico, cambia solo strumento!

Infatti, il gruppo TSJ punta tutto sulla nuova formula di interazione con l'indotto tessile con ambiziosi progetti finalizzati ad una "offerta innovativa" del servizio conto terzi. Lo scopo è quello di aggregare le aziende satelliti della filiera molisana in una visione avanzata rispetto al vecchio modello consorziale. Il progetto si basa su un concetto di aggregazione virtuale che prende il nome di Virtual Enterprise dove l'azienda di Pettoranello, nella veste di capo fila, cercherà di attrarre tutte quelle commesse di produzione che ogni giorno rischiano di prendere il largo verso i paesi asiatici e del bacino mediterraneo. La formula della Virtual Enterprise consiste nel lasciare alle aziende partecipanti la propria fisionomia e autonomia rispondendo tutte nel medesimo istante alla domanda del mercato, offrendo un service globale e ben integrato con eccellente rapporto qualità-prezzo.

La chiave del progetto è quella di globalizzare le relazioni, conoscenze e informazioni in seno al distretto proponendosi velocemente al mercato con un approccio unico, comune e automatico, attraverso un massiccio impiego informatico delle tecnologie di comunicazione che l'azienda TSJ, quale capo fila, porrà in essere. Nel momento preciso in cui la domanda di mercato si manifesta, solo una rete virtuale che risponde nello medesimo istante con una offerta adeguata, potrà essere lo strumento efficace per opporre la necessaria resistenza ai competitor mondiali.

L'adozione di un sistema informatico (framework) in grado di coordinare più imprese/dipartimenti nella realizzazione di prodotti/servizi permetterà di offrire servizi che altrimenti non sarebbe possibile mettere a disposizione operando singolarmente. Infatti, le sfide di tutti i settori produttivi non sono legate solo alle innovazioni di prodotto, che nella moda restano comunque determinanti, ma anche alle innovazioni di processo legate ai cicli produttivi e all'adozione, oggi più che mai, delle nuove tecniche per la vendita online che apporteranno una serie di vantaggi, dall'abbattimento dei costi a una forte visibilità estesa al mercato globale, maggiore flessibilità, offerta univoca del servizio, certezza sull'origine del prodotto.

Grazie al passaggio dal tradizionale software gestionale a quello innovativo della Virtual Enterprise, dove l'elemento distintivo principale è costituito dal supporto di "agenti intelligenti" la TSJ potrà gestire in modo automatico le transazioni complesse, non trattabili con l'adozione delle soluzioni tradizionali (basti pensare al proliferare dei siti di e-commerce che hanno rivoluzionato e relegato in soffitta tutti i vecchi sistemi di approccio al mercato).

Pensiamo che sia proprio questo rinnovato spirito dell'imprenditoria locale e il forte connubio fra tecnologia e iniziative private la nuova leva in grado si risollevare le sorti di tante piccole e medie imprese che come TSJ la pensano alla grande.

   

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